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SCORM e Second Life

Scorm e second life

 

Gli anni passati hanno visto emergere modelli di costruzione di contenuti didattici tendenti a omogeneizzare le modalità di costruzione, raccolta, veicolazione e interfacciamento verso l'LMS.

Il concetto di corso come insieme di learning objects separatamente riutilizzabili si è fatto strada per i vantaggi relativi alla riutilizzabilità, soprattutto quando venga utilizzato un modello comune di definizione dei corsi e dei learning object; l'iniziativa  SCORM di ADLnet risulta la più diffusa nell'ambito dell'elearning.

La crescente importanza dei mondi virtuali nell'ambito formativo e i rapporti che possono avere con le tradizionali piattaforme di formazione a distanza (LMS, learning management system) portano a chiedersi quale rapporto possa esistere tra piattaforme tradizionali e mondi virtuali e, nello specifico, tra contenuti tradizionali (SCORM) e mondi virtuali.

 

SCORM

La necessità di omogeneizzazione delle modalità di creazione e veicolazione dei materiali didattici è stata la molla che ha spinto alla creazione di questo modello di riferimento: universalmente adottato è oggetto di critiche e di fervente sostenimento; di fatto è l'unico modello a cui riferirsi per sviluppare contenuti didattici come learning object riutilizzabili universalmente.

Il modello di fruizione caratteristico di un corso scorm vede il susseguirsi delle fasi:

  1. ingresso generale nella piattaforma / LMS; l'utente non qualificato può esplorare i contenuti pubblici della piattaforma, spesso unicamente informativi, non fruisce di materiali didattici
  2. qualficazione dell'utente: login nella piattaforma. L'utente può utilizzare servizi personalizzati (mail, forum, archivio files, etc) ma non è ancora all'interno di un corso di formazione; può scegliere da un elenco a quale corso partecipare
  3. fruizione di un corso. E' in questo momento che l'utente viene a contatto con il materiale didattico SCORM; ne viene segnalato l'inizio della fruizione, eventuali variabili di funzionamento (risultati dei test, pagine viste, obiettivi raggiunti,....etc), ed infine la fine della fruizione
  4. a questo punto l'utente può uscire dal corso per tornare nella parte generale, oppure effettuare un logout per tornare al punto 2.

 

Il momento della fruizione del contenuto scorm è caratterizzato da un rapporto univoco tra utente e materiale didattico; dall'inizio dell'interazione alla fine della stessa vengono registrati i dati che l'utente ha con il contenuto. La fruizione è sempre impostata come fruizione unica; se più utenti effettuano la fruizione sullo stesso materiale didattico vengono registrate come fruizioni separate, non c'è collegamento tra gli utenti nel momento della fruizione contemporanea.

Un modello del genere è pensato per le formazioni ‘di massa'; il fatto che ADLnet sia sponsorizzata dal ministero della difesa degli stati uniti e che annoveri il contributo delle grandi major informatiche porta a creare un sistema che funzioni bene per i grandi numeri, un sistema tecnologicamente pragmatico che lasci poco spazio alle iniziative di formazione collaborativi per favorire un processo seriale di formazione personale e continua.

Il rapporto che l'utente ha con il materiale didattico è di tipo seriale: si comincia con la prima pagina, eventualmente con un test sui prerequisiti, si continua con i concetti esposti, si passa attraverso uno o più test per giungere alla pagina finale, eventualmente con un ultimo test; finita la fruizione, vengono registrati tempi e modalità di superamento del corso.

 

Second Life

I mondi virtuali di Second Life fanno dell'interazione tra le persone/avatar la modalità principale di interazione; diventano la base fisica/virtuale che fa da appoggio per un ritrovo in unico spazio di più entità che comunicano tra loro.

Gli oggetti creati dai residenti sono oggetti visibili a tutti; possono essere toccati, editati, spostati, usati a seconda dei permessi che il creatore (con la c minuscola....) ha loro dato.

Fatta la debita astrazione con le difficoltà tecnologiche che impediscono la visualizzazione diretta di testi o immagini su un oggetto del mondo virtuale (oggi impossibile o molto complessa, sicuramente facilmente disponibile in un prossimo futuro), i corsi SCORM potranno essere visualizzati su oggetti del mondo tridimensionale; ad esempio su un quaderno, su uno schermo, su una parete o su uno stagno.

Ciò che è importante è che ogni oggetto ha una interazione con tutti gli avatar che sono presenti nello stesso spazio: se l'utente A esegue una operazione sull'oggetto X (spostamento, editing, click, etc) questa operazione è visibile a tutti, il risultato mostrato nel mondo globale. Non è possibile una interazione singola dell'oggetto con l'utente. Nel caso della fruizione di un corso SCORM a alideshow, possiamo pensare che mentre l'utente A fruisce del corso mandando avanti le diapositive l'utente B non può fruire separatamente dello stesso oggetto. Sarebbe necessaria una replica dello stesso oggetto per un numero di volte pari al numero di utenti che contemporaneamente fruiscono del corso, così come nei corsi SCORM viene creata una nuova istanza per ogni utente.

 

SCORM + Second Life

Ipotizzo qui una possibile ipotesi di fruizione di materiali scorm su second life, ponendo però due premesse:

  1. L'uso di SL come modalità asincrona di fruizione dei materiali è quanto meno inutile. Esiste il web che è vocato a questo (http vuol dire trasferimento d'ipertesti) e che funziona molto bene; SL è adatto a sessioni sincrone, in questo caso funziona molto meglio del web, in cui il flusso di comunicazione è di tipo burst per definizione.
  2. Le considerazioni che seguono sono relative ad un futuro in cui sarà possibile mappare le superfici degli oggetti 3D con l'HTML proveniente via HTTP da un sito web; ad oggi (ottobre 2007) non è (ancora..) possibile farlo, probabilmente per problemi relativi al copyright degli oggetti creati e all'economia interna di sl.
  3. Non penso che in futuro il web e i mondi virtuali saranno ambienti separati; dietro ad un sito web sarà presente il relativo mondo virtuale e, guardando dalla parte oposta, ogni mondo virtuale avrà una ‘parete' costituita dall'interfaccia web, sarà possibile passare agevolmente dall'una all'altra.

 

I due ‘oggetti' in questione vanno uniti in un'unica modalità di fruizione di un'istanza formativa; così come ci si comporta con i network sociali web 2.0 (flickr, youtube...) così andrebbe organizzata un'interfaccia unica che permetta di mettere sotto lo stesso cappello uno o più corsi SCORM e uno o più ambienti SL.

Questa interfaccia dovrebbe occuparsi di delegare al web tutta la parte relativa alle fruizioni asincrone, mentre lasciare verso SL tutti  i momenti di fruizione sincrona, a partire dalla chat ed a finire nella fruizione di ambienti virtuali appositi; la difficoltà maggiore risiede nella creazione di un modello didattico che integri materiali, momenti, ambienti e funzioni didattiche in funzione dei bisogni formativi; tale modello non esiste, lo si deve inventare utilizzando la sensibilità didattica di chi si occupa di formazione e cerca di capire come utilizzare queste opportunità.

Nel mondo virtuale l'oggetto SCORM deve essere inserito solo quando effettivamente ha senso inserirlo, cioè quando la fruizione è migliorata dal fatto di essere in un ambiente 3D; in questo caso, se l'oggetto è un corso ‘tradizionale' in 2D, va assicurata la fruizione univoca da parte di ogni utente, duplicandone le istanze o bloccandone l'accesso ad un solo utente per volta.

Per ora non è pensabile un corso SCORM costituito da uno o più oggetti virtuali; ADLnet limita a quanto visibile su web il contenuto di un corso, non c'è la possibilità di inserire mondi virtuali; tuttavia un'interazione tra un corso 2d che

  • comprenda all'interno l'avvio di un mondo virtuale
  • che comprenda tutti i metadati descrittivi necessari
  • dal quale partano chiamate verso il corso 2D contemporaneamente aperto (tramite httprequest o simili)
  •  per  continuare a segnare le variabili di fruizione di run time,
  • per poi tornare alla chiusura del corso su 2D

 

è sicuramente pensabile e realizzabile, anche se devono essere considerati i vantaggi di raggiungere tale complessità che non siano solo l'attaccamento estremo al concetto di corso SCORM tracciabile.

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