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second life come contenuto didattico

all'interno di una navicella spaziale

La possibilità di disporre di un editor di oggetti tridimensionali abbastanza semplice ma potente consente a chi si occupa di didattica di immaginare soluzioni non convenzionali per la creazione di materiali didattici.

Girovagando per gli ambienti ‘educational' di second life mi sembra di poter raggruppare in quattro categorie i tipi di contenuti didattici creabili/utilizzabili: oggetti 3D veri e propri, ambienti espositivi, ambienti immersivi, strumenti didattici.

Oggetti tridimensionali

Quando l'oggetto di studio può essere rappresentato da una struttura tridimensionale, SL si presta benissimo ad essere l'ambiente di fruizione. Una molecola chimica può essere rappresentata milioni di volte più grande del reale; si può passeggiare da una parte all'altra della molecola, magari in compagnia, chiacchierando del tipo di legame sul quale si passeggia, oppure passeggiare in mezzo ai circuiti integrati per capire com'è costruito un pc...

Gli oggetti possono essere piccoli, come le molecoli, oppure grandi, come la cappella Sistina; entrando nella cappella Sistina (significativo che l'abbia realizzata una scuola americana, non un ente italiano: non c'è un capitale di partenza geografico per nessuno) mi sono stupito non poco per il senso di ambiente che viene restituito; la possibilità di ‘volare' vicino ai dipinti, di sedersi su una balconata ad osservare dall'alto, farsi una foto a mezz'aria vicino ad un dipinto sono aspetti non marginali nell'esplorazione, virtuale, degli ambienti d'arte.

Anche in questo caso SL propone la sua collocazione nella ‘zona ibrida' tra realtà e tecnologia: ho visitato la cappella Sistina realmente, a Roma, in mezzo a molte altre persone; la visita virtuale in SL è stata un complemento di quella reale, permettendomi di conoscere lo stesso ‘oggetto didattico' in modi diversi. Per chi vuole esplorarla in SL: cercate l'isola di Vassar).

E' in allestimento una ricostruzione di roma (progetto rome reborn 1.0, http://www.iath.virginia.edu/rome_reborn/test/RomeReborn1.0.html) nel 320 AC; probabilmente quando leggerete queste note sarà attivo su SL, anche in questo caso sono gli americani (UCLA, la stessa università che ha fatto ‘partire' internet) a dare l'inizio ad un progetto che dovrebbe essere proprio di qualche istituzione italiana...

La possibilità di ricostruzione di ambienti non più esistenti, come quelli studiati nella storia, potrebbe essere un buon metodo per realizzare oggetti didattici ‘potenti'; mi viene in mente l'analogia con l'abbazia di Cluny, oggi non più esistente, ma della quale è possibile vedere (in loco) una ricostruzione virtuale tridimensionale che ce ne fa assaporare la passata maestosità.

Un interessante progetto è living archeology (http://www.digitalhumanities.org/dh2007/abstracts/xhtml.xq?id=254)

 Ambienti espositivi

Sono quegli ambienti organizzati per essere fruiti come musei: contengono opere tridimensionali o, più spesso, bidimensionali; consentono visite guidate, spiegazioni, etc.

 

Non è possibile fare un elenco, ce ne sono così tanti che val la pena digitare ‘museum' sul motore di ricerca di SL e andarre un po' in giro.

Una distinzione che può essere fatta riguarda il modo di usare l'ambiente virtuale.

Alcuni ambienti espositivi sono fin troppo simili ai siti web: offrono cioè una serie di immagini, appese in ‘quadri', organizzate in ambienti più o meno progettati per l'esposizione.

In altri casi viene invece sfruttata la tridimensionalità per aggiungere valore all'informazione; sia realizzando strutture espositive simili a quelle reali sia inventando nuove possibilità esplorative.

Esiste una land in cui vengono esposti alcuni quadri di Van Gogh; accanto alla tela esposta come quadro, vene ricostruito l'ambiente descritto dal quadro, rendendo possibile, as esempio, sedersi al Cafè de nuit e farsi una foto seduti nei celebri tavolini.

 
Ambienti immersivi

Il caso della ricostruzione del Cafè de nuit di Van Gogh è un esempio di ambiente immersivo: ci si muove all'interno di una realtà costruita ad hoc per fruire dell'oggetto didattico.

Si può obiettare che in SL tutto è immersivo; in realtà in questo contesto si vuole considerare l'immersione nel contenuto didattico, non nel mondo virtuale; di conseguenza le sfumature possono essere molte.

In Sl si è immersi in una realtà tridimensionale costituito da un mondo fatto di poligoni colorati; è possibile utilizzare questa modalità per immergersi, figurativamente, in fotografie di panorami reali; viene realizzato con gli holodeck, chiamati anche con altri nomi che iniziano con holo-; in questo caso l'utente-avatar è inserito nel centro di un cubo le cui pareti sono ‘dipinte' con fotografie reali riprese dal punto di vista dell'osservatore. Ruotando il punto di vista dell'avatar si vedono diverse parti del panorama, rendendo possibile un'esplorazione ‘immersiva' nell'ambiente fotografato; sicuramente utile nel caso dello studio di ambienti particolari.

Un particolare ambiente immersivo è stato quello realizzato da  'literature alive': è stato ricostruito l'inferno dantesco, l espiegazioni della divina commedia avvengono 'all'inferno': è un modo per coinvolgere gli studenti, comunicare la struttura tridimesionale dell'inferno dantesco, stimolare alla riflessione gli studenti che possono inserire nei gironi personaggi dell'attualità....

Altra particolare 'immersione' è costituita da Virtual Allucination, un mondo che ripropone all'utente le allucinazioni dei pazienti affetti da schizofrenia; realizzato dall'Università della California, contiene all'ingresso un'avviso sulla potenziale pericolosità dell'immersione...

Strumenti didattici

In questa categoria voglio inserire quegli oggetti creati in SL con lo scopo di essere ausilio alla didattica.

Un proiettore di diapositive è un oggetto assimilabile alla lavagna di una classe; in esso possono essere prevaricati disegni, immagini, testi che possono essere visualizzati al momento della spiegazione. Ce ne sono di diversi tipi; alcuni permettono lavori collaborativi, consentendo agli studenti di intervenire mostrando i loro disegni, cambiando quello proiettato, disegnando frecce e diagrammi.

Ho visto sedie per allievi che consentono all'avatar di stare seduto durante la spiegazione e alzare la mano in caso di richiesta di domanda; per chi ha provato a tenere sessioni in chat con più persone, è sicuramente un oggetto utile.

Ci sono sistemi di sondaggio e test che visualizzano mentre la spiegazione è attiva l'opinione degli allievi; che indicano quand'è tempo di rallentare la spiegazione, di dare maggiori dettagli etc.

Anche in questo caso, molti degli oggetti devono ancora essere inventati; si deve partire dai bisogni del docente, degli utenti, della massimizzazione dell'apprenmdimento, per realizzare quegli oggetti che più possono essere utili in questo caso.

Va sicuramente citata l'introduzione della voce in SL; in questo modo una delle barriere più forti, l'utilizzo speedy della tastiera, viene a cadere e la possibilità di effettuare spiegazioni complete a voce diventa possibile.



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