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second life come medium didattico

Coinvolgimento, banda emozionale, look adatto...

Attorno all'uso di sl come modalità comunicativa tra persone (mediate dagli avatar) si svolge la maggior parte della letteratura che si occupa del rapporto tra mondi virtuali e didattica. Viene in ogni caso riportata una sostanziale differenza tra SL e gli ‘altri' sistemi di didattica on line che fa perno sul concetto di maggiore coinvolgimento dell'utente (engagement), anche dovuto alla creazione di una propria identità visuale.

L'aspetto fisico ha una importanza fondamentale per definire il livello di immersione, la qualità del mettersi in gioco dell'utente. Le scelte nell'abbigliamento sono personalizzabili, spesso estreme, ma nella direzione che porta lontano dall'essere anonimi, è anzi una modalità di comunicazione intrinseca impossibile all'interno di un sito web dove si è un login e nulla più.

Da parte del docente rappresenta una strategia comunicativa in più: si può scegliere il sesso, la razza, il modo di presentarsi che meglio si presta alla comunicazione didattica. Presentarsi  come imperatore romano, come animale, come mandarino cinese sono esempi di personalizzazione del veicolo di comunicazione che il docente usa.

Secondo molte esperienze analizzate un learner maggiormente coinvolto presterebbe una maggiore attenzione all'argomento didattico, provocando quindi un apprendimento più rapido/completo. In questo contesto emerge il concetto di emotional bandwith: la 'banda passante', in termini di emozioni, è molto più alta utilizzando SL rispetto ai media tradizionali.

Forse questo è un punto da mettere al centro per sfruttare le potenzialità didattiche di second life, combinato con l'ambiente tridimensionale nel quale si naviga. Si dovrebbe cioè ipotizzare un sistema di formazione che abbia come perno questi due elementi per massimizzare l'apprendimento.

Cercando di analizzare quali siano i motivi del ‘maggiore coinvolgimento', possiamo provare a condensarli intorno a qualche concetto:

  • Il senso del sé è molto forte; diversamente da una chat/IM si è rappresentati da una persona con un aspetto fisico; persona che è libera di andare, muoversi, correre e volare. Presto si sviluppa un attaccamento emotivo al proprio avatar: l'essere urtati, avere un altro avatar troppo vicino, il ricevere un gesto personale di saluto provocano reazioni emotive non paragonabili a quelle che si possono provare ad essere ‘vicini di chat', ovvero nella stessa lista di utenti di una chat room
  • Il senso del luogo è molto forte: si è in un ambiente unico pecepito come distinto dal resto del (meta)mondo. Ritrovarsi in quel ambiente virtuale, con quei mobili, edifici, terreni, dà un senso di referenziazione (meta)geografica molto più forte dell'indefinito mondo nel quale si trovano le chat, o le pagine web.
  • Sospensione dello scetticismo (suspension of disbelief) è un concetto spesso riportato: le persone in second life riescono a raggiungere livelli di immersione molto alti, simili a quelli del ‘rapimento' che si può subire da parte di un film particolarmente coinvolgente, quando la realtà filmica prende il sopravvento su quella fisica. In queste condizioni l'apprendimento è favorito.

Voglio accennare ad una discussione, apparentemente marginale ma dagli importanti risvolti, apparsa sulla mailing list educators di secondlife.com: riguarda come devono essere vestiti gli studenti/docenti.

La discussione, partita da un docente che richiedeva una specie di ‘uniforme' per tutti gli allievi di un campus, diversamente disegnata a seconda del grado, si è aperta ad esplorare quale influenza possono avere gli abiti sull'apprendimento; argomento inesistente nelle chat ‘tradizionali', presente invece nella didattica reale in presenza. (Ho visto un cartello 'non ci si presenta nudi in classe....')

In questo caso SL presenta una delle sue peculiarità evidenziando l'esistenza di una ‘zona ibrida' tra vita reale e tecnologie informatiche dove l'una contamina l'altra. Quanto distrae l'abbigliamento degli utenti? Quant'è importante il modo di presentarsi dei docenti? A queste domande ci sono risposte variegate; chi volesse approfondire trova nei tread di luglio (https://lists.secondlife.com/pipermail/educators/2007-July/thread.html) alcune proposte/risposte.

Il modo di presentare il proprio avatar è un modo per presentare sè stessi (o una parte di sè stessi), limitare questa possibilità espressiva potrebbe essere limitante anche per la didattica. Tuttavia ci sono ambienti educativi che hanno commissionato a designer la divisa che ogni allievo deve indossare prima di presentarsi in aula.

Viene suggerita la costruzione di camerini per cambiarsi d'abito da mettere nei pressi degli ambienti di formazione; in qualche caso vengono realizzati camerini portatili dati ad ogni allievo.

Altrettanto interessante è la discussione sui luoghi della didattica. In molti ripropongono in sl le stesse strutture della vita reale: aule, banchi, sedie. Tuttavia SL consente di creare strutture diverse per la didattica; potrebbe essere sufficente una struttura sferica, con al centro il personaggio che 'eroga' formazione e i discenti intorno, magari organizzando dei ripetitori dell'informazione (schermi che ripropongano ad ognuno il materiale didattico, sistemi per 'agganciare' alla finestra testi).

Se è vero che l'organizzazione dell'ambiente didattico in SL non ha nulla a che vedere con gli ambienti reali, è altrettanto vero che veicola una serie di informazioni mutuate dalla realtà: la posizione del docente, le immagini da guardare, l'esempio da seguire, il gruppo-classe.

..a debito tempo  e luogo

Analizzando il  rapporto tra SL e ‘altri sistemi didattici'  va detto che SL viene quasi sempre proposto per la didattica  come sistema sincrono, di interazione tra utenti nello stesso momento; il confronto va quindi fatto con analoghi sistemi dei sistemi di formazione (o LMS) tradizionali, essenzialmente tra la chat ‘testuale' o gli ‘istant messanger' e SL.

Non esistono cioè, a oggi (estate 2007), sistemi integrati di materiali e percorsi didattici che forniscano una esperienza di apprendimento ripetibile nel tempo, come nelle intenzioni dei corsi SCORM. Fanno a pugni la concezione asincrona e lineare della fruizione dei corsi SCORM rispetto alla libera interazione di second life; sono due modalità diverse di utilizzare la didattica con le nuove tecnologie.

Il concetto di 'evento' è basilare nell'utilizzo di SL come medium; a meno di pensare alla docenza verso una sola persona, solitamente si organizzano 'eventi' formativi che vedono la partecipazione di più persone. Spesso ci sono state critiche a SL perchè è un mondo 'vutoto', dove è difficile incontrare persone al di fuori di zone che riguardino o sesso; solo in caso di eventi so ottiene un utilizzo 'pieno' delle potenzialità del mezzo. Per questo nell'uso come medium didattico possono essere espresse ed utilizzate al massimo le caratteristiche comunicative di questo sistema di mondi virtuali.

Mi sembra inoltre inutile contrapporre SL agli ‘altri' sistemi; per il didatta attento, SL è una opportunità in più, che va integrata con altri media diversamente vocati. Penso che la una strategia utile sia quella di integrare il mondo virtuale con un sistema asincrono come quello rappresentato dall'LMS tradizionale. La ricchezza di informazioni e di collaborazione che si può ottenere da un forum o da un wiki è difficilmente riproponibile nel mondo virtuale, così come l'alto livello di engagement non si ottiene attraverso un sito web o ub LMS.

Penso che i sistemi tradizionali (LMS) abbiano dato un grande contributo soprattutto nelle funzioni asincrone della formazione; la registrazione di interventi nei forum, la possibilità di caricare/leggere documenti di ogni tipo digitale, la connessione ad ogni ora al sistema di formazione sono elementi che hanno contribuito ad aumentare il numero di strumenti con i quali è possibile fare formazione.

Mentre per le parti sincrone è mancato fino ad oggi un sistema completo di intercomunicazione tra gli attori della formazione, vedo in SL il tassello mancante; non perchè sostitusca gli LMS, ma perchè sia ad integrazione dei sistemi esistenti.


L'uso della voce

Dall'estate 2007, dopo un lungo periodo di sperimentazione nella beta grid (la versione parallela si SL per le prove tecniche) è stata introdotta la possibilità di usare la voce all'interno dei mondi virtuali; le comunicazioni, invece che avvenire solo tramite comandi testuali, possono avvenire direttamente 'parlando' tra avatar. Il sistema ricostruisce una spazialità del suono diminuendo il volume con la distanza ed utilizzando la stereofonia per far percepire la direzione di provenienza dei suoni.

L'abilitazione delle comunicazioni vocali è a discrezione del creatore/possessore della land; ogni utente può decidere se utilizzare o meno se utilizzarle.

L'uso della voce è comunque precedente all'introduzione 'ufficiale'; alcuni utenti hanno utilizzato sistemi di comunicazione vocale (come Skype) abbinati a SL per realizzare un sistema 'misto'.


Tra gli interessati agli aspetti didattici di SL è subito iniziato un dibattito sull'opportunità o meno di utilizzare la voce; questo dibattito è, fino ad ora, lungo ed interessante; gli aspetti dibattuti vanno ben oltre quella che può essere la prima impressione.


Per considerare l'importanza e l'opportunità dell'inserimento di messaggi vocali è bene porre l'accento sull'utilizzo didattico di SL; molti degli interventi sull'argomento riguardano l'uso come gioco di ruolo. E' chiaro che in questo secondo caso la voce può agire da elemento riconoscitore dell'autore, e quindi può falsare il gioco stesso, comunicando genere, età, stato di salute....


Tra gli aspetti negativi dell'uso della voce in mondi virtuali didattici:

  • sicurezza: il dialogo ad alta volce comporta la possibilità di ascolto da parte di terzi, rivelando nomi di utenti/luoghi o altre informazioni sensibili

  • discretezza: sia in ufficio che in famiglia possono essere utilizzato SL in completo silenzio se la chat è testuale; se è vocale, si 'obbligano' i vicini a sentire le conversazioni

  • registrazione: è molto più semplice e funzionale registrare il log della discussione avvenuta in chat piuttosto che registrare la voce;

  • nella formazione non si può a priori stabilire se il luogo in cui sono docente e studenti sia effettivamente un luogo in cui si può utilizzare la voce.

  • nelle comunicazioni in lingua straniera è molto più semplice leggere/scrivere piuttosto che ascoltare/parlare, molte persone potrebbero essere inibite

  • ci possono essere studenti con difficoltà uditive


Quelli positivi:

  • l'utilizzo della voce rende più 'umano' il sistema; non tutti riescono a digitare velocemente, la conversazione parlata avvicina molti scettici e favorisce le persone meno 'tecnologiche'

  • risulta molto più semplice aiutare / assistere le persone nell'utilizzo di SL; chiunque abbia provato ad insegnare ad un utente come compiere operazioni su SL utilizzando solo la chat testuale conosce le difficoltà;

  • si possono utilizzare tutti quegli elementi che 'colorano' le parole utilizzando al voce; con la voce si possono calmare le persone, esprimere entusiasmo, veemenza, compassione... possono essere creati eventi teatrali, etc..


Vedo tuttavia questa discussione sugli aspetti positivi e negativi poco produttiva, e penso sia legata unicamente al momento dell'introduzione della voce; in seguito sarà superata.

Da quando esiste l'insegnamento esiste la comunicazione attraverso la voce; i sistemi di formazione a distanza tradizionale hanno sempre cercato di 'mimare' la situazione d'aula, creando le cosidette 'aule virtuali' che, attraverso forum e chat, cercano di ricostruire un ambiente di comunicazione sincrono.


Nel pianificare l'uso della voce per la didattica in SL vanno comunque adottate alcune regole; così come in una classe ci sono (tacite o espresse) regole di comportamento che impediscono il vociare continuo e incrociato, così in SL devono essere impostate regole chiare di comportamento per il funzionamento della comunicazione didattica.


L'uso della voce è particolarmente utile nelle scuole di lingue; un interessante esempio è la ESL Drive-through school che promuove classi e corsi personali; esiste solo online, e per pochi linden offre corsi personalizzati.


Uso della voce

immersionisti e aumentazionisti, su transumanar

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