Come precedentemente affermato, la forte spinta verso l’e-learning di oggi e la comunicazione diffusa che Internet consente hanno promosso la ricerca di soluzioni comuni tra produttori di materiali per riuscire ad indirizzare in modo maggiormente produttivo ed utile le risorse impiegate nella produzione di sistemi di formazione tecnologicamente avanzati con particolare attenzione a:
accessibilità in quanto il ‘linguaggio comune’ attraverso il medium internet consente l’indipendenza della posizione geografica dell’utente, della piattaforma di erogazione e dei materiali; consente agli autori di contenuto e di piattaforme di creare i propri materiali in una ‘zona franca’, ovvero su server internet raggiungibili da ovunque.
interoperabilità, consentendo l’uso di materiali sviluppati per una piattaforma da parte di un’altra piattaforma in ambiti diversi, e viceversa l’uso della stessa piattaforma per distribuire materiali creati per altri progetti.
durabilità, consentendo il riutilizzo di contenuti senza sottoporli ad una riscrittura ma semplicemente ad una revisione; la granularità dei learning object rende possibile la modifica solo di alcune parti.
Nella definizione degli standard si parte dal dublin core, modello di riferimento adottato per gli standard nei cataloghi bibliografici; in questo standard viene introdotto il concetto di Metadata, ovvero dati di dati.
Questi metadata costituiscono un descrittore della risorsa ma non ne costituiscono il contenuto.
L’attività di standardizzazione della formazione on-line si suddivide in:
standardizzazione dei contenuti (content aggregation model)
struttura del contenuto (Content Model)
definizione dei metadata
modello di implementazione dei metadata
modalità di erogazione (Run-time environment)
definizione delle modalità di colloquio tra materiali didattici e la piattaforma di erogazione (LMS API)
definizione del modello di dati che devono essere comunicati tra piattaforma e contenuti (LMS data model)
SCORM (Sharable Content Object Reference Model) fornisce una cornice applicativa (context framework) che inquadra tutti le tappe sopraccitate facendo riferimento ai lavori svolti dagli enti che sviluppano i singoli sottopunti.
Per quanto riguarda i contenuti, i passi da compiere sono: in prima istanza definire la granularità dei learning object, ovvero a quale livello spezzare i contenuti per creare i LO, in seguito associare ad ognuno il set di metadata necessari a descriverlo ed in ultima istanza definire come questi elementi “atomici” vengono aggregati.