Nella definizione dei metadata dei LO si devono seguire due processi: il primo consiste nel definire il set di dati da utilizzare ed il secondo nell’implementare tecnicamente i descrittori.

Fig.
2: Evoluzione del processo di standardizzazione
Il dizionario dei dati utilizzato da SCORM è dedotto dalle specifiche definite da IMS. In questo dizionario sono descritti i campi da inserire, e per alcuni di questi viene definito un set di valori tra i quali scegliere.
Una volta definiti i valori da assegnare ai diversi campi, si deve racchiudere struttura e valori all’interno di un file unico; di questo si occupa il modello di implementazione dei metadata (‘Meta-data XML Binding Best Practice’) di IMS, che indica come strutturare in un file XML tutto l’albero dei metadata consentendo il sistema di aggregazione.
Come precedentemente affermato, lo scopo dello SCORM Run-time Enviroment è quello di fornire un metodo standard per consentire il riutilizzo dei materiali sviluppati su diverse piattaforme e favorire quindi l’interoperabilità e la durabilità dei materiali.
Perché questo avvenga deve esistere un modo comune per “lanciare” una risorsa (Launch Mechanism), una modalità unica di comunicazione tra il contenuto e la piattaforma (API) ed un set standard di informazioni che possono essere scambiate tra la piattaforma ed il materiale (Data model).
Il Launch mechanism definisce le procedure e le responsabilità per stabilire una comunicazione tra il materiale e la piattaforma. La comunicazione è standardizzata attraverso l’uso di API (Application Protocol Interface) comuni.
Fig
3: Comunicazione SCO - LMS
Le API sono il meccanismo di comunicazione per informare l’LMS dello stato in cui si trova la fruizione del materiale (es. la fruizione è stata completata) ed sono utilizzate per leggere o settare dati dal/sul Data Base della piattaforma di fruizione.
Il materiale deve utilizzare solo dati di questo set se si vuole mantenere la possibilità di riutilizzare lo stesso materiale su piattaforme diverse.