Oltre a queste semplici quanto fondamentali raccomandazioni, nel panorama attuale esistono alcuni interessanti studi dedicati agli stili d’apprendimento ed al rispetto delle preferenze cognitive dell’individuo coinvolto nel processo di apprendimento. Si tratta, in pratica, di studi rivolti alla definizione dell’approccio complessivo di un individuo all’apprendimento e della modalità preferenziale di percezione e reazione ai compiti dell’apprendimento. (D.A.Kolb, Experimental Learning, Prentice-Hall 1984)
In paricolare, partendo dal ciclo di apprendimento elaborato dallo psicologo cognitivista David A. Kolb, sono stati definiti quattro stili corrispondenti alle quattro fasi percorse da un individuo durante un processo di apprendimento.

Applicati a percorsi formativi a distanza, gli studi sopraccitati e le conseguenti applicazioni sono rivolti principalmente alla realizzazione di contenuti il più possibile aderenti agli stili d’apprendimento dell’allievo, al fine di rendere il processo di apprendimento dell’individuo più efficace in termini di miglior utilizzo del tempo dedicato allo studio del materiale didattico.
Ciascun individuo, infatti, è generalmente più abile nel compiere una fase del ciclo rispetto alle altre, in quanto resta influenzato dalle proprie preferenze cognitive. (Scilligo P., Questionario sugli stili di apprendimento).
Chiaramente non esiste uno stile migliore dell’altro né tanto meno esistono individui che sanno riconoscere il proprio modello in uno degli stili individuati. Generalmente, infatti, ciascun individuo possiede uno “stile dominante” rispetto agli altri presenti e pronti ad essere applicati in modo efficace a seconda del compito, del contenuto e del contesto. (Mariani L., Lingua e Nuova Didattica)
Nella formazione a distanza, ancor più che nella formazione in presenza, l’attenzione agli stili cognitivi dell’allievo riveste un ruolo fondamentale ai fini di un favorevole successo formativo. Proprio la distanza fisico-temporale tra docente e discente obbliga l’organizzatore di un percorso formativo a riflettere anticipatamente sullo stile da imprimere ai contenuti da trasmettere che assumono la veste di lezioni o unità didattiche strutturate. (Mariani L., Strategie per Imparare)
L’unità didattica, quindi, ha un ruolo importante, va progettata e realizzata con cura particolare poiché non può essere rielaborata o rimodellata in tempo reale sulla base delle caratteristiche degli allievi emergenti in itinere, come, viceversa, può avvenire in un processo di apprendimento gestito in presenza.