Dopo aver presentato la sintesi e l’ambito dell’intervento, i dettagli contenenti i concetti da presentare in modo sequenziale all’allievo vengono suddivisi in piccoli paragrafi (“chunks of content”) che rappresentano i concetti principali il cui apprendimento è ritenuto indispensabile al fine di giungere positivamente alla soluzione del problema presentato. Tali paragrafi compongono il core del Learning Object e pertanto vanno sviluppati in modo coerente ai diversi stili cognitivi degli allievi. Pertanto, in questa fase, ricopre particolare importanza l’equilibrio tra porzione grafica e testuale, tra parti visivo-verbali e visivo-non verbali, tra parti uditive e cinestetiche al fine di facilitare la fruizione e la memorizzazione dei concetti importanti da parte di allievi sensibili non solo alla qualità del contenuto trasmesso ma anche alla modalità di presentazione dello stesso.
L’interazione con l’allievo si realizza principalmente nei momenti dedicati alla valutazione dell’apprendimento. Elaborati sottoforma di esercitazioni e tests, le prime hanno lo scopo principale di costruire un alto livello di padronanza degli obiettivi definiti attraverso la riproduzione attiva e l’applicazione dei concetti studiati nelle tappe d’apprendimento e sono poste in itinere a livello dei paragrafi. I tests, invece, sono volti alla misurazione del grado di padronanza degli obiettivi: accessibili alla fine dell’LO sono costituiti da batterie di domande appartenenti a diverse tipologie (risposta aperta -con correzione da parte del tutor-, risposta chiusa, abbinamento, ordinamento cronologico o sequenziale -con feedback e correzione automatica-).
Un “buon” materiale didattico possiede, oltre a momenti di applicazione e di riflessione volti ad attivare l’allievo con pratiche di problem solving e a fornire opportunità di sedimentazione, opportunità di estensione definite nei momenti di recupero e di approfondimento. Tali momenti sono inseriti a corredo dei contenuti base del Learning Object come materiali di supporto, glossari, bibliografie, sitografie e materiali strutturati per approfondire determinati tematiche presentate lungo il percorso.
Apprese le linee guida sopra definite, gli autori dei 10 corsi hanno provveduto alla stesura dei contenuti con particolare riferimento alla struttura interna dei learning objects ed alla modalità di presentazione finale. È necessario, infatti, rammentare che il “delivering system” del materiale ha influenzato notevolmente la stesura dei contenuti: tutto quanto scritto, infatti, faceva i conti con i limiti del formato di distribuzione. Limiti che si sono tradotti in alcune raccomandazioni da seguire durante la fase di redazione contenutistica: innanzitutto i titoli per quanto concerne numero di caratteri e significatività, stile del contenuto il più possibile sintetico e stimolante, descrizione chiara ed esaustiva delle parti non verbali inserite (schemi, tabelle, immagini, grafici, etc…), voce guida di accompagnamento del percorso suggerito dall’autore.