Al fine di facilitare l’orientamento dell’allievo in fase di fruizione si è deciso di suddividere la pagina in aree ben definite secondo la loro differenziazione logica. Si sono quindi impostati quattro frames che individuano le aree principali:
intestazione
indice
contenuto
navigazione
L’area di contenuto è stata differenziata dal punto di vista grafico dalle altre tre (graficamente uniformi) per facilitare maggiormente l’attenzione da parte dell’allievo e all’interno della stessa sono state inserite immagini di accompagnamento finalizzate all’interruzione della continuità testuale e di supporto alla memorizzazione.
Alla barra di navigazione, interscambiabile tra i vari learning objects sono state demandate tutte le operazioni di interazione con la piattaforma di fruizione.
Per quanto concerne gli standards, essendo le opportunità offerte dallo standard SCORM molto ampie, si è deciso di implementare non tutte le specifiche ma solo il core.
Sono quindi state implementate le funzionalità SCORM a livello SCO-RTE1+Mandatory che prevede, oltre alle funzioni fondamentali di ricerca delle API messe a disposizione dall’LMS e LMSInitialize() e LMSFinish(), anche le chiamate alle funzioni di LMSGetValue() e LMSSetValue() che permettono di leggere e settare i valori:
cmi.core.entry (R)
cmi.core.lesson_status (R/W)
cmi.core.lesson_location (R/W)
cmi.core.session_time (W)
cmi.suspend_data (R/W)
cmi.launch_data (R)
cmi.core.exit (W)
Le specifiche SCORM non riguardano solo la parte cosiddetta di RunTime (interazione con la piattaforma) ma anche la parte riguardante i descrittori della risorsa: i metadata. A tal fine è stato sviluppato un tool ad hoc per la creazione del file xml dei metadata che accompagnano la risorsa, sia essa un singolo LO od un corso intero.
Per quanto riguarda il file dei metadata si è ritenuto importante, visto il contesto, implementare, oltre ai campi obbligatori, tutti quei descrittori facenti parte della categoria educational. I files di metadata seguono quindi le specifiche MD-XML1+Optional.