Gli enti coinvolti

Di seguito viene rappresentato graficamente l'insieme degli enti che in qualche modo hanno concorso alla definizione degli standard sulla formazione a distanza.

Diamo prima uno sguardo d'insieme; tutto lo schema tende, attraverso la freccia diagonale, verso ISO, standard non ancora raggiunto.


Sopra alla freccia sono posti quegli enti che hanno un forte carattere nordamenricano, mentre sotto la freccia sono posti quelli con forte caratterizzazione europea.

Entrambi hanno contribuito alla realizzazione del reference model secondo le specifiche caratteristiche.


In particolare tutto ciò che è a base nordamericana è caratterizzato da un approccio fortemente pragmatico, funzionale, orientato al massimo dell'efficienza; ciò che è di origine europea è più orientato alla definizione precisa e formale, alla rigorosa definizione dell'oggetto, al significato preciso.

L'unione degli sforzi dell'una e dell'altra parte ha portato ad un modello complesso che coniuga i punti di forza di entrambe le tipologie di attori.









Segue una descrizione1 degli enti che si occupano di standardizzazione dei materiali didattici che inizia con gli enti di cui possono essere membri solo le nazioni:


ISO (International Organization for Standardization)

La ricerca di standard da parte dell’ISO è finalizzata a promuovere il commercio e lo scambio di beni prodotti; membri dell’ISO sono le nazioni attraverso i loro comitati normatori.

Lavorano alle norme i technical commitee, ad ognuno dei quali possono o meno partecipare le diverse nazioni. Non è obbligatorio aderire alle norme ISO; tuttavia le nazioni possono legiferare in modo da far rendere obbligatorie queste norme.

Il 10 novembre del 1999 è stato creato un joint committee ISO/IEC che nel sottocomitato 36 si occupa delle norme per i learning standards2. Fanno parte di questo sottocomitato Australia (SAI), Canada (SCC), Cecoslovacchia (CSNI), Corea (KATS) , Norvegia (NSF), Svizzera (SNV), Ucraina (DSSU); il segretariato è affidato agli USA.

IEEE e CEN suggeriscono le proposte all’ISO.

All'indirizzo web jtc1sc36.org si trovano documenti e lavori dell sottocomitato.

All'ISO possono partecipare nazioni, non aziende o singole persone.








CEN3 (Comité Européen de Normalisation)

CEN è a base europea ed è partner regionale di ISO, a cui è legata dal protocollo di Vienna.

La sezione che si occupa di standard didattici è sotto CEN/ISSS (Information Society Standardization System).

Fanno parte del CEN i comitati formatori delle singole nazioni; il CEN emana European Standard (EN) e documenti di armonizzazione; i primi sono norme per gli stati membri della comunità europea, i secondi raccomandazioni.

CEN/ISSS è costituito da technical commitees e da workshops; uno di questi ultimi è dedicato alle learning technologies (CEN/ISS WS/LT, nato il 25 marzo 1999); altri workshop interessanti sono quello su IT profiles and curricola e knowledge management




IEEE4 (Institute of Electrical and Electronics Engineers)

Questo ente, a base americana, è costituito da Technical Societies/Councils e da Standards Committees & Working Groups; tra questi ultimi, si occupa di elearning il Learning Technology Standards Committee (LTSC)5.

Per quanto riguarda quanto si dirà nel seguito, ha grande importanza il lavoro fatto dall’IEEE sui Learning Object Metadata (LOM), che è alla base dei sistemi di descrizione dei materiali didattici; la versione 1.3 di Scorm incorpora un modello di dialogo (runtime) con la piattaforma scritto da IEEE.







ADL6 (Advanced Distributed learning)

ADLnet è di particolare importanza per lo studio sugli Standard: una delle attività è la cura e la emanazione del refernce model  SCORM.

E’ un progetto del ministero della difesa degli Stati Uniti e dell’ufficio scientifico della Casa Bianca; lo scopo primario è promuovere l’uso delle tecnologie didattiche in modo che le industrie possano creare prodotti interscambiabili e commercializzabili; collabora con IMS e AICC, è promotore del modello di riferimento SCORM che proponte un insieme di standard prodotti da terze parti e tra loro correlati. Nonostante sia indubbiamente la proposta più diffusa sul mercato, non tutti7 sono d’accordo sulla validità del modello.


IMS8 (Instructional Management Systems Global Learning Consortium)

A base americana, è un experts group chenasce da Educause, associazione no profit di scuole e università ‘promoting the intelligent use of information technology ‘;

E' costituita dalle grandi case di sviluppo software, quali Microsoft, Autodesk, Cisco, Sun, etc.


Collabora con: ADL, IEEE, DC, AICC, ARIADNE, CEN, W3C

Ha tra i propri obiettivi rendere interoperabili le tecnologie per la formazione e supportare l’adozione delle specifiche IMS in prodotti e servizi.


ARIADNE9 (Alliance for Remote Instructional Authoring and Distribution Networks for Europe)

E’ un progetto finanziato dall’unione europea che è stato attivo negli anni 1996-2000; Insieme IMS ha prodotto le specifiche LOM presentate e approvate da IEEE



AICC (Aviation Industry CBT Committee)

E’ un gruppo internazionale di industrie aeronautiche che fin dal 1993 ha prodotto standard sulla modalità con cui realizzare i courseware; oggi (SCORM 1.2) dà un importante contributo nel modello SCORM soprattutto per quanto riguarda il run-time, cioè lo scambio di dati tra materiale didattico e piattaforma nel momento in cui avviene la fruizione.

E' da segnalare come la prima delle istituzioni che ha tentato di 'regolare' il funzionamento dell'e-learning.


1Per approfondimenti, vedi http://www.ou.nl/open/psl/Bookmarks/LearnTechStandards.html

2http://jtc1sc36.org/

3http://www.cenorm.be

4http//www.ieee.org

5http://ltsc.ieee.org

6http://www.adlnet.org

7Edward Welsch (assistant editor of Online Learning Magazine) SCORM: Clarity or Calamity? http://www.onlinelearningmag.com/onlinelearning/magazine/article_display.jsp?vnu_content_id=1526769

8http://www.imsproject.org

9http://www.ariadne-eu.org/