la struttura: il modello di aggregazione dei contenuti

Per quanto riguarda la strutturazione del materiale didattico, ogni corso deve essere diviso in sezioni più piccole; può essere usato l’esempio di suddividere un libro in capitoli.


Ogni oggetto elementare, o learning object, deve essere per quanto possibile autonomo dal resto del corso e reggersi in piedi da solo; ciò fa sì che lo stesso oggetto possa essere riutilizzato in contesti diversi. Il reference model SCORM chiama questi oggetti SCO (Sharable Content Object), altri enti dànno definizioni leggermente diverse (RLO reusable learning object, RIO reusable information object, etc), ma il concetto è sempre quello della scomposizione in mattoncini elementari ricomponibili l’intero corso.


Sta in questo concetto la grandezza (per alcuni) o il difetto (per altri) del modello scorm.


Chi la difende, fa leva sulla elevata riusabilità, condivisione, flessibilità di un sistema ad oggetti componibili; chi ne è detrattore, trova il limite nella definizione vaga di singolo oggetto, nella difficoltà nell’accostare oggetti diversi, nella trasparenza didattica richiesta vede un oggettivo limite alle capacità didattiche.

A valle della divisione di un corso in SCO vi è ancora la possibilità di suddividere i componenti in SCA (capitoli -> paragrafi) come unità, non autonome, comunque riutilizzabili in contesti diversi; a valle di questi vi sono singoli items (testi, disegni, fotografie) comunque indicizzabili e riutilizzabili.

A partire dalla versione 1.3 viene saltato il passaggio degli SCA per passare direttamente agli Assets, unità elementari.

I llivelli di definizione degli oggetti diventano così tre, diversi funzionalmente:


  1. il livello più alto è il corso, o content aggregation, che è costituito dall'aggregazione di più SCO.

  2. il livello inferiore è lo SCO, assimilabile al learning object, costituito da una unità di apprendimento autonoma, che può essere associata ad altri SCO per costituire il corso. E' in grado (e deve) colloquiare con l'LMS, possiede le chiamate necessarie (vedi dopo, run time) per inizializzare e terminare il processo di fruizione.

  3. il livello elementare è costituito dall'asset, costituito da una immagine, un grafico, un testo o qualsiasi oggetto che non colloquia con la piattaforma ma può essere riutilizzato in più SCO; per esempio un grafico con il diagramma di Mollier per gli stati fisici dell'acqua può essere utilizzato come asset sia in un corso di termodinamica che in un corso di meccanica dei fluidi.


Un corso è costituito da un filo (content aggregation) che lega, aggrega tutti i contenuti utilizzati e li presenta come una unità all’utente.


La modalità tecnica di raccoglimento di tutti i dati (files) che costituiscono un corso ha importanza fondamentale in termini si riutilizzabilità: è per questo che anche questa modalità è oggetto di standardizzazione, sia per quanto riguarda come unire in unico contenitore i files sia per quanto riguarda la modalità di recupero e aggregazione dei contenuti all’interno del contenitore.


Questa aggregazione è costituita da un indice che tiene traccia di tutti i componenti del corso; a partire da una radice individua tutti gli SCO che fanno parte del corso, e per ogni SCO individua i singoli assets.