A questo punto sono stati isolati i componenti del sistema di formazione a distanza e può essere affrontato il bookshelf (scaffale) SCORM.
In
questo
ipotetico scaffale esistono diversi libri di colore diverso, ognuno
abbinabile ad una delle parti prima definite
Overview è una panoramica di sistema valida a livello generale
Il content aggregation model descrive nel dettaglio come strutturare sia logicamente che fisicamente i contenuti del amteriale didattico; è la parte più 'anziana' e 'solida' del reference model, i numerosi feedback degli anni passati la hanno irrubostita. Per i contenuti, in particolare
Metadata affronta la modalità con la quale scrivere i descrittori; si basa su un modello di IEEE, il Learning Object Metadata, ed indica nel dettaglio la modalità di scrittura dei metadati compreso il binding, cioè il modo di scrivere in un unico file i metadati.
Content Structure indca la modalità con cui strutturare i dati in corsi / sco /assets, prevedendo tutte le possibilità di insiemi e sottoinsiemi di corsi/oggetti. Le specifiche derivano da AICC
Content Packaging indica le modalità con cui 'impacchettare' fisicamente l'insieme di files che costituiscono il corso in modo che siano scambiabili tra LMS, e tra LMS e sistemi di authoring
Sequencing Information descrive quelle parti di sequenziamento che sono impostabili a livello di corso prima che ne avvenga la fruizione.
Sequencing and navigation è la parte più 'nuova' del reference model e risente della relativa 'giovinezza' e della limitata applicazione e feedback d'uso; è sicuramente la lettura meno facile, finisce con pagine di pseudo-code che indicano nei dettagli la modalità di implementazione degli LMS SCORM.
Run Time Environment è la parte dedicata alle interazioni nel momento della fruizione tra materiale e piattaforma. In SCORM 1.3 (quello qui riportato) le specifiche vengono prese da IEEE, mentre in SCORM 1.2 erano prelevate da AICC; ciò porta a differenze non da poco, che non rendono interoperabili materiali/piattaforme costruite secondo i due standard.
la parte API indica la modalità con la quale possono essere eseguite le chiamate, definendo nel dettaglio il modello di funzionamento che fa uso di Javascript:
la parte Data Model descrive le singole chiamate, possibili risposte e comportamento dll'LMS
In totale si tratta di più di un migliaio di pagine di documentazione; quasi tutte indispensabili per capire il modello di funzionamento di SCORM. All'infuori delle spiegazioni tecniche delle singole chiamate e dello pseudo-code di implementazione di sequencing & navigation, tutto il resto merita una attenta lettura da parte di chi è interessato a sviluppare materiali o piattaforme SCORM, o semplicemnete per chi vuole capire nel dettaglio il funzionamento di questo magnifico accrocchio.
Non è una lettura facile; soprattutto le parti nuove (S&N) non sono scritte in modo scorrevole, risentono della recente implementazione. Al di là di qualche parola effettivamente disarmante (nel simple sequencing si dice che non si chiama 'semplice' perchè è facile, tuttaltro..., si veda la lavagna originale sotto riportata) si respire comunque un'aria di logicità e di pragmaticità nello scrivere questo reference model.
Disegno 1: 'simple' sequencing....