E’ spesso sentita l’esigenza di dotare di funzionalità SCORM le piattaforme di formazione a distanza. A questo scopo vengono definiti gli ambiti di intervento in cui operare e le conoscenze tecniche necessarie per migrare da un sistema di formazione a distanza senza reference model SCORM ad una piattaforma che lo implementi, a partire da una generale descrizione dell’architettura del modello.
Il reference model SCORM conosce una fase di sempre maggiore attenzione nei sistemi di formazione a distanza grazie alla definizione di un livello complessivamente accettato di omogeneizzazione delle modalità tecniche di funzionamento dei sistemi FAD e alla garanzia di riusabilità e riorganizzazione dei contenuti.
Molte delle piattaforme di formazione oggi utilizzate sono la capitalizzazione di sforzi di progetto, realizzazione e testing; lavori basati sulla volontà di creazione di un ambiente funzionale, efficace dal punto di vista didattico, adattato alle realtà organizzative, ma spesso carente dal punto di vista dell’aderenza al reference model SCORM, sempre più richiesto.
In questo documento vengono presentati i passaggi necessari per l’implementazione del reference Model SCORM in base all’esperienza maturata con la piattaforma Maestra; non viene considerato il lato amministrativo che riguarda la certificazione.
Dapprima vengono riportati gli ambiti di intervento, le funzionalità introdotte da SCORM, i requisiti professionali necessari per intervenire; quindi vengono elencate le operazioni da effettuare in base al comportamento di un LMS che importa ed eroga corsi standard.
Nel documento verrà adottato il termine LMS (learning management system) per indicare la piattaforma di formazione a distanza nel suo complesso; vengono esaminati unicamente gli aspetti che riguardano la gestione di materiali didattici SCORM mentre non verranno affrontati la creazione e immagazzinamento dei singoli materiali e la certificazione della piattaform.