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introduzione


In questa parte vengono affrontate le modalità di definizione dei learning object nel caso di indivisuazione di SCO, Sharable Content Objects, secondo il modello SCORM; questa parte è costruita come uno SCO
 costtuito da diverse schermate.
In questa introduzione ci sono note sul contesto in cui vengono definiti gli SCO, sull'utilità per applicazioni future, sulle conoscenze necessarie per affrontare gli argomenti, su come è meglio leggere queste note e su che cosa si ottiene dalla lettura.

Contesto di applicazione

Siamo nell'ottica della formazione a distanza; sono stati precedentemente definiti il titolo del corso e sono stati acquisiti i contenuti in forma grezza (solitamente digitalizzati); si tratta ora di suddividere l'intero corso in oggetti semplici, learning objects, che nella terminologia applicativa del reference model SCORM vengono chiamati SCO. L'instructional designer utilizza i concetti qui contenuti per guidare o definire la creazione dell'elenco degli SCO necessari a costruire un corso.
Vengono indifferentemente utilizzati i termini learning objects e SCO.

A cosa serve questo learning object

Serve ad individuare i metodi per passare da un insieme di contenuti generali ad un elenco di singoli SCO. E' una suddivisione ragionata per creare 'pezzi' autonomi dal punto di vista didattico che potranno un giorno essere didassemblati dal corso corrente per essere inseriti utilmente in altri corsi.

Cosa è necessario sapere

Per affrontare la lettura delle pagine seguenti si devono avere conoscenze su:
  • il modello di erogazione delle pagine web su internet: html, web server, browser, e, almeno in termini generali, DOM, javascript, DHTML.
  • il reference model SCORM 1.2: cos'è e come funziona, in particolare approfondimenti sull'ambiente di runtime. E' raccomandata la lettura del primo dei book  del r.m., overview.
Dal punto di vista strettamente tecnico non sono necessarie abilità particolari, i concetti vengono presentati in termini generali.

Come leggere quanto segue

I contenuti sono scritti per essere seguiti in una sola sessione; piuttosto che fermarsi per molto tempo su un dettaglio è meglio fare dapprima una lettura veloce di tutti gli argomenti e demandare ad un secondo tempo eventuali approfondimenti.
Alla fine dello SCO è previsto un test di autovalutazione; utilizzatelo per avere una indicazione generale sul livello di comprensione delle nozioni.

Cosa si ottiene da questo learning object

Si ottengono una serie di indicazioni sulle modalità di divisione dei contenuti in parti autonome che possono diventare learning objects; è il primo passo necessario per l'instructional designer per poi procedere alla griglia di definizione di ognuno dei l.o. individuati.

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